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Con ordinanza n. 58/2024, il TAR Lazio ha sospeso il provvedimento con cui l’ENPAM, Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri, ha introdotto, a partire dall’anno di fatturato del 2023, uno contributo del 4% a carico dei medici specialisti, prevedendo l’obbligo, nei confronti delle strutture sanitarie accreditate, di trattenere il contributo per poi versarlo all’Istituto previdenziale.


Il Giudice Amministrativo ha, quindi, nelle more di una pronuncia di merito sul giudizio patrocinato dallo Studio Di Pardo, stabilito che alcun obbligo può essere imposto a carico delle strutture sanitarie in assenza di una specifica previsione normativa e che il contributo previdenziale debba essere corrisposto dai medici specialisti in via diretta, senza necessità di alcun intervento da parte delle strutture in cui lavorano.

Di seguito l’ordinanza

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