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Corte Costituzionale: Fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dall’Avv. Salvatore Di Pardo sull’art. 34 bis della L. 97/2017

Con sentenza del 23 giugno 2020, n. 116, la Corte Costituzionale ha accolto la questione di legittimità sollevata dall’Avv. Salvatore Di Pardo innanzi al TAR Molise, relativa all’art. 34 bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 96 (convertito in L. n. 97/2017), in cui è stato recepito il Piano Operativo Sanitario della Regione Molise 2015-2018.

A giudizio della Consulta, il procedimento seguito per l’approvazione del POS 2015-2018, culminato nella sua ricezione in legge, viola i parametri costituzionali, in quanto non supportato da una adeguata conoscenza della realtà sanitaria territoriale e privo di una approfondita istruttoria amministrativa, che coinvolgesse, altresì, i diversi enti interessati.

Sebbene, infatti -dichiara la Corte- “le leggi-provvedimento non sono incompatibili, in sé e per sé, con l’assetto dei poteri in essa stabilito. (…) La loro legittimità costituzionale «deve essere “valutata in relazione al loro specifico contenuto” (sentenze n. 275 del 2013, n. 154 del 2013 e n. 270 del 2010), “essenzialmente sotto i profili della non arbitrarietà e della non irragionevolezza della scelta del legislatore“.

Ed infatti, è stata proprio la peculiarità della situazione portata all’attenzione della Corte a determinare la declaratoria di illegittimità, trattandosi di scelte che incidono direttamente sulla salute dei cittadini molisani e che, pertanto, impongono una adeguata valutazione di tutti gli interessi coinvolti,

Questa pronuncia rappresenta un vero e proprio stravolgimento del quadro normativo regionale e non solo, destinato a costituire un importante precedente sull’intero territorio nazionale.

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