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Opportunità e vantaggi delle start-up innovative: 10 ragioni per cui conviene costituire una start-up

Si sente spesso parlare di start-up innovative. Molte volte impropriamente, delle altre in modo corretto, riferendosi alle società costituite nelle modalità definite dalla Legge n. 221 del 19 dicembre 2012.

Ma ancor prima di parlare del perché è vantaggioso costituire start-up innovative e di quali sono i requisiti previsti dalla Legge ai fini della loro costituzione, appare utile fare un piccolo cenno alle principali e più fortunate start-up innovative del  2019, con l’obiettivo di delineare lo scenario più florido innanzi a cui ciascuna start-up innovativa potrebbe trovarsi a seguito di costituzione.

Secondo la classifica stilata, come ogni anno, da Start Up Italia (sono circa 100 le start up innovative indicate nella classifica), fra  le migliori start-up italiane del 2019 troviamo (a titolo soltanto esemplificativo):

  • Biogenera, che grazie a MyGenera, riesce ad identificare e sviluppare nuovi farmaci biotecnologici che, attraverso molecole gene-specifiche per cure personalizzate sulla base del DNA di ciascuno, riescono a perseguire importanti obiettivi terapeutici;
  • BorsadelCredito.it, che rappresenta un marketplace-lending, in cui le imprese possono in modo rapido raggiungere una soluzione di credito e i risparmiatori un’ottima opportunità di investimento;
  • Casavo, il primo Instant Buyer in Italia, che riesce ad acquistare immobili istantaneamente, garantendo liquidità immediata e la conclusione dell’operazione nel giro di 30 giorni dal primo contatto con il venditore (capitale sociale aumentato a 50 milioni di euro);
  • Freeda è la start-up che si occupa di far conoscere  storie di donne e di inclusione (capitale sociale di 14,5 miloni di dollari);
  • iGenius, la start-up ha creato e lanciato sul mercato Crystal, primo advisor virtuale di data intelligence, basato su applied AI che riduce i tempi di accessibilità dei dati a pochi secondi.

Ma  veniamo al dunque, quali sono le 10 ragioni per cui conviene costituire una start-up innovativa e come farlo.

  1. Costituire una start-up innovativa è facile e veloce.

Costituire una start-up innovativa può risultare facile e veloce anche a chi è meno avvezzo a questo “genere di adempimenti”.

L’iscrizione nel Registro delle Imprese può avvenire online, è sufficiente atterrare nel sito del Registro delle Imprese di Infocamere e seguire la procedura per ottenere la generazione dello statuto e dell’atto costituivo; tutti i documenti vanno depositati nel portale.

È possibile, nella registrazione online, seguire due differenti procedure (a scelta di chi procede con la registrazione):

  • Crea la start-up insieme alla tua camera di commercio (in tal caso, nel corso della procedura dovrà essere coinvolta la camera di commercio territorialmente competente), in modo da poter contare su un’assistenza qualificata;
  • Crea la start-up senza assistenza qualificata.

Una volta registrati sul sito del Registro delle Imprese ed una volta compilati atto costitutivo e statuto, quest’ultimi dovranno essere firmati digitalmente da parte di tutti i sottoscrittori.

Dopodiché è necessario chiedere la registrazione fiscale degli atti all’Agenzia delle Entrate.

2. La start-up innovativa richiede irrilevanti oneri di costituzione.

Ai fini della costituzione non è necessario pagare né l’imposta di bollo, né i diritti di segreteria; non bisogna, altresì, pagare il diritto annuale dovuto alle  camere di commercio.

È necessario, in effetti, corrispondere esclusivamente la somma di euro 200,00 per la registrazione fiscale degli atti presso l’Agenzia delle Entrate.

3. È possibile remunerare i collaboratori/dipendenti con strumenti finanziari.

È possibile procedere alla assunzione di personale qualificato attraverso il work for equity e cioè remunerando parzialmente o totalmente il lavoro mediante l’assegnazione di quote, azioni o altri strumenti finanziari partecipativi, e prevedendo una remunerazione che non concorre a formare il reddito imponibile.

4. Sono previste disposizioni speciali in ambito di regolamentazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e determinato.

Per le start-up innovative costituite da non più di 4 anni possono essere stipulati contratti di lavoro a tempo determinato a favore di più del 20% dei lavoratori dipendenti.

Al pari, non si applicano alle start-up innovative le previsioni in materia di proroghe e rinnovi, in virtù delle quali i contratti di lavoro a tempo determinato possono essere prorogati liberamente solo nei primi dodici mesi e, successivamente ai dodici mesi, soltanto in presenza di alcune peculiari condizioni (esigenze di sostituzione di lavoratori, esigenze di assunzione immediata di ulteriori lavoratori ed altre).

La start-up innovativa, inoltre, può assumere dipendenti, concludendo contratti di lavoro a tempo indeterminato, con previsione di speciali esoneri contributivi.

5. Sono previste particolari agevolazioni fiscali per i soggetti che investono in start-up innovative.

Chi decide di investire in start-up innovative, e purchè l’investimento sia mantenuto per almeno 3 anni, può godere di una detrazione del 50% dell’imposta (soggetti IRPEF), per un valore massimo dell’investimento pari ad euro 100.000,00, e di una deduzione del 30% della base imponibile (soggetti IRES), per un valore massimo dell’investimento pari ad euro 1.800.000,00.

6. È previsto per le start-up innovative un trattamento differenziato nella gestione della crisi di impresa.

Le start-up innovative sono soggette esclusivamente ai procedimenti di composizione della crisi da sovra-indebitamento, purchè la crisi abbia inizio entro 5 anni dal giorno della costituzione della società.

7. Le start-up innovative godono di importanti agevolazioni fiscali in ambito IVA.

Le start-up innovative usufruiscono del regime forfettario IVA, con previsione di pagamento di un’imposta pari al 5% per i primi 5 di attività della start-up e, come confermato dalla Legge di Bilancio 2020, pari al 15% per chi ha un limite di ricavi o compensi fino ad euro 65.000,00.

8. Le start-up innovative possono contare su diverse fonti di finanziamento.

Le start-up innovative hanno la possibilità di accedere al Fondo Centrale di Garanzia, che può coprire fino all’80% della somma di denaro richiesta in prestito dalla start-up innovativa ad una Banca.

Sono diverse, poi, le modalità di finanziamento a cui può ricorrere una start-up innovativa,  Business Angels, figure imprenditoriali disposte a dare un contributo alle start-up innovative, non solo in termini finanziari ma anche in termini di competenza, il Crowdfunding, il Venture Capitalist, gli Incubatori e i Programmi di accelerazione, i premi ed i finanziamenti pubblici.

9. Le start-up innovative, già costituite o che intendono costituirsi, possono ancora godere, per l’anno 2020, dei finanziamenti a fondo perduto erogati da Invitalia nell’ambito del progetto “Smart&Start”.

Il Ministero dello Sviluppo Economico garantisce un finanziamento a tasso zero per lo sviluppo e la crescita dei progetti di start-up innovative neo costituite o costituende fino ad un 80% delle spese ammissibili.

Le start-up innovative  con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 Per tale ammontare il finanziamento va restituito in 10 anni.

Con il Decreto-Rilancio, 19 maggio 2020, n. 34, è stata aumentata la dotazione finanziaria del programma di 100 milioni di euro per il 2020.

Il Decreto-Rilancio ha, inoltre, esteso il regime speciale precedentemente riservato alle sole start-up innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia anche alle start-up del territorio del cratere sismico del centro Italia.

10. Le start-up innovative possono chiedere gratuitamente una o più consulenze legale in ordine alla brevettabilità delle opere di ingegno per cui sono nate e possono chiedere di essere assistite nella formulazione e presentazione della domanda di brevettabilità presso l’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti a costo zero.

È ancora possibile chiedere una o più consulenze legali, interamente finanziate dal Ministero dello Sviluppo Economico, in ordine alla possibilità di brevettare o meno invenzioni differentemente ideate da start-up innovative regolarmente costituite.

La start-up può rivolgersi agli studi legali iscritti nell’elenco stilato dal CNF, che include i professionisti esperti in materia di proprietà intellettuale ed industriale, ed ottenere un parere in ordine alla brevettabilità dell’opera ideata, oltreché un’assistenza completa nella presentazione della domanda volta ad ottenere il brevetto. Il tutto a costo zero.

Questa opportunità è garantita dal Ministero dello Sviluppo Economico, per il tramite di Invitalia, fino ad esaurimento fondi.

Il progetto si chiama Voucher 3I e rappresenta, oggi, un’opportunità importante per le startup innovative che abbiano in serbo idee, la cui originalità necessita di essere vagliata da professionisti esperti.

In conclusione, costituire una start-up innovativa riserva numerosi vantaggi.

Questi vantaggi sono lo strumento scelto dal nostro Paese per agevolare la nascita e la crescita di tali forme societarie, ordinariamente costituite da giovani, con tante idee in testa e un bagaglio ricco di aspettative che non devono essere disattese; non resta che usufruirne.

Contributo redatto dagli Avv.ti Salvatore Di Pardo e Francesca Fazzolari